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Direttiva sulla qualità del vetro

Una spiegazione della direttiva riconosciuta a livello di settore del 2009

La direttiva per la valutazione della qualità visiva del vetro per l'edilizia è una direttiva elaborata dalla Federazione nazionale delle corporazioni degli artigiani del vetro e dall'Associazione federale del vetro piano e.V. Essa contiene criteri importanti per la valutazione della superficie di vetro libera che rimane visibile una volta installata. La direttiva si riferisce esclusivamente alla valutazione visiva dei prodotti in vetro. Caratteristiche specifiche del prodotto, come l'isolamento acustico o la vetratura antieffrazione, non fanno parte di questa direttiva di controllo.

Ambito di applicazione della direttiva

La direttiva si applica ai prodotti in vetro di diverse tipologie:

  • vetri con rivestimento
  • vetri colorati in massa
  • vetri stratificati
  • vetri temprati come il vetro di sicurezza monolastra o il vetro parzialmente temprato

Non si applica ai seguenti prodotti in vetro in esecuzioni speciali e alla valutazione della qualità visiva dei bordi non incorniciati:

  • vetro stratificato
  • vetro con elementi incorporati nell'intercapedine
  • prodotti in vetro realizzati con vetro ornamentale
  • vetro retinato
  • vetrature speciali di sicurezza come le vetrature antieffrazione
  • vetrature tagliafuoco
  • tutti i prodotti in vetro non trasparenti

Esecuzione del controllo

Viene verificata la visione attraverso la vetratura. Il controllo delle vetrature interessate dalla direttiva avviene da una distanza di almeno 1 metro dall'interno e dall'esterno.

Il controllo avviene

  • da un angolo di osservazione corrispondente all'uso del locale
  • con luce diurna diffusa senza irraggiamento solare diretto o illuminazione artificiale
  • perpendicolarmente alla superficie

Per il controllo della vetratura interna è prevista un'illuminazione normale per i locali.

Proprietà visive dei prodotti in vetro come parte del controllo

Tra le proprietà visive dei prodotti in vetro rientrano il colore proprio e le differenze cromatiche nei rivestimenti. Questi sono soggetti a variazioni dovute alla tecnica di produzione e non sono oggetto del controllo visivo.

Se nella zona visibile del bordo di un vetrocamera isolante si presenta una deviazione visibile del parallelismo del distanziatore rispetto al bordo dritto del vetro, questa può essere contestata se vengono superate le deviazioni massime rispetto alla lunghezza del bordo limite.

  • Vetro termoisolante triplo: su 2,5 metri di lunghezza del bordo limite massimo 4 mm
  • Vetro termoisolante triplo: oltre 2,5 metri di lunghezza del bordo limite massimo 6 mm
  • Vetrocamera a due lastre: fino a 3,5 metri di lunghezza del bordo limite massimo 4 mm
  • Vetrocamera a due lastre: oltre 3,5 metri di lunghezza del bordo limite massimo 6 mm

Le lesioni meccaniche o chimiche della superficie esterna vengono spesso scoperte solo dopo la posa in opera, nell'ambito del controllo. In questi casi occorre chiarire la causa. La valutazione dell'entità del danno e la determinazione della contestabilità avvengono secondo la tabella dettagliata "Ammissibilità per la qualità visiva dei prodotti in vetro" (contenuta nella versione integrale, che potete scaricare qui sotto).

Le contestazioni al di sotto di una dimensione di 0,5 mm non vengono prese in considerazione nell'ambito del controllo visivo. La dimensione massima di 3 mm per campo di disturbo sotto forma di punti, inclusioni, macchie e conchoidi non deve essere superata.

Se una superficie di vetro presenta un'ondulazione locale, questa non può superare 0,3 mm su un tratto di misurazione di 300 mm. Le deformazioni non possono superare 3 mm su una lunghezza del bordo del vetro di 1000 mm. Un'eccezione è costituita dalle forme quadrate e quasi quadrate e dalle lastre singole con uno spessore nominale inferiore a 6 mm. In questi casi sono possibili deformazioni maggiori.

Versione integrale della direttiva per la valutazione della qualità visiva del vetro per l'edilizia - DOWNLOAD.